
[LEGGI] INVESTIRE NELLE AZIONI NEL 2011
La bontà di questa affermazione si può constatare considerando due dati di fatto verificatisi in quest’ultimo decennio che, per tutti i mercati mondiali (economie occidentali) non è stato dei più ridenti:
– la maggior parte degli investitori, seguendo la “massa” spaventata (specialmente agli albori della crisi odierna), ha sottoscritto un fondo azionario quando la Borsa era ai massimi (massimizzando non solo i ricavi bensì anche i costi) mentre ha provveduto a disinvestire quando i mercati erano al minimo (perdendo i vantaggi che una simile situazione potrebbe possibilmente apportare all’investitore sul lungo periodo)
– la durata massima degli investimenti in azioni è gradualmente scesa sino a ridursi ad un periodo inferiore ai 12 mesi, davvero troppo poco per scongiurare il rischio di possibili, ingenti, perdite.
L’investimento in azioni, per sua stessa natura, è vantaggioso soltanto se rapportato al medio/lungo termine ed è vantaggioso , soprattutto, se non è gestito nel panico derivante dalla possibilità di perdere il capitale, evenienza che, purtroppo (anche se non molti ne sono consapevoli), aumenta esponenzialmente il rischio.
[LEGGI] OBBLIGAZIONI A BASSO RISCHIO PER IL 2011
INVESTIMENTO TRAMITE PAC
Detto questo, dovendo consigliare un investimento rateale, personalmente suggeriamo il piano d’accumulo, altrimenti detto Pac.
I vantaggi di codesto strumento finanziario sono molteplici e rappresentati soprattutto dalle possibilità di:
– superare, uscendone indenne, i periodi di crisi più nera, simili a quelli che l’Europa ha affrontato in questi 10 anni
– poter essere realizzato in maniera semplice e veloce
– poter essere a costo zero grazie all’utilizzo degli ETF e degli strumenti online (home banking).