Negli ultimi 12 mesi la performance dei bond emessi da aziende italiane di grande caratura internazionale è stata sorprendente, nonostante la riduzione dei rating e le prospettive di bilanci sempre meno solidi. Chi ha investito in obbligazioni societarie nell’ultimo anno ha senza dubbio brindato alla propria scelta, visto che l’indice Iboxx euro corporate bond ha guadagnato più del 13,5% evidenziando uno dei migliori risultati di sempre. In questi primi mesi del 2013 la crescita delle quotazioni si è però fermata, mentre il rendimento è spesso sceso sotto quello dei Btp.
titoli di Stato
400mila italiani esposti al rischio default Argentina
Ancora una volta l’Argentina rischia di non far dormire sonni tranquilli ai risparmiatori italiani, come già accaduto dodici anni fa. Il paese sudamericano, che ha una lunga storia di svalutazioni e fallimenti nonostante le enormi potenzialità economico-finanziarie, potrebbe nuovamente dichiarare lo stato di default sul proprio debito verso gli investitori esteri. Per capire cosa sia successo al paese latinoamericano bisogna andare indietro nel tempo, a novembre scorso, quando un giudice di New York diede ragione a un gruppo di hedge funds, che chiedevano il rimborso totale dei bond finiti in default.
Titoli di stato italiani non sono più sicuri?
Negli ultimi tempi sul web e sui social media si stanno intensificando le voci secondo le quali da inizio anno i titoli di stato italiani ed europei non sono più sicuri. Quanto c’è di vero in questi rumors? Tutto parte dalla firma del Decreto n. 96717 del 7 dicembre 2012, che ha introdotto anche in Italia le cosiddette “clausole di azione collettiva” (Cac) a partire dal 1° gennaio 2013. Ciò vuol dire che ora tutti i titoli di stato italiani di nuova emissione con durata superiore a 12 mesi (i Bot sono quindi esclusi) contengono queste clausole.
Bot da rinnovare a scadenza metodo sconsigliato
I risparmiatori italiani sono mediamente soggetti molto abitudinari. Tendono a comprare più o meno gli stessi strumenti finanziari in ogni particolare fase del mercato, senza curarsi più di troppo dei pro e i contro dell’investimento. I titoli di stato sono il vero grande amore degli italiani, forse perché agli inizi degli anni ’80 rendevano addirittura più del 20% quando però l’inflazione galoppava a due cifre dopo lo scoppio del secondo shock petrolifero del 1979-1980. Gli italiani comprano i titoli di stato quasi sempre per mantenerli fino alla scadenza.
Investire in titoli di stato di paesi emergenti nel 2013
La recente vicenda legata al salvataggio di Cipro ha fatto riesplodere quella mina vagante che è il rischio-paese, che dopo le rassicurazioni di Draghi e l’introduzione dello scudo anti-spread sembravano aver allontanato lo spettro dei default degli Stati sovrani. In Europa, oltre a Grecia e Cipro, c’è anche la Slovenia a rischio default. In una fase del genere anche sui bond pubblici la prudenza non è mai troppa, soprattutto se c’è l’intenzione di puntare sui titoli di stato di paesi emergenti nel 2013.
Investire in titoli di stato a rischio quasi nullo
Da quando è scoppiata la crisi del debito pubblico nell’area euro, l’investimento in titoli di stato è diventato meno sicuro rispetto al passato. Le agenzie di rating hanno abbassato a più riprese i loro giudizi sugli Stati sovrani, che fino a poco tempo prima venivano valutati come emittenti ad alta affidabilità creditizia. Dopo il salvataggio della Grecia, è toccato ad altri paesi europei. A quel punto si è capito che l’investimento free-risk è quasi scomparso. Oggi sono sempre meno i paesi che possono vantare il rating più alto, ovvero la Tripla A.
Polizze vita rendimento 2012 al 3,9%
Le polizze vita sono uno strumento di gestione del risparmio adatto per chi non ha interesse a speculare, bensì a far crescere gradualmente il capitale al riparo dall’incremento dell’inflazione e della volatilità dei mercati. Nel 2012 le polizze vita rivalutabili non sono riuscite a far meglio dei titoli di stato, che in media hanno generato un ritorno del 4,64%. Tuttavia, i Btp non sono stati un investimento adatto per risparmiatori con basso profilo di rischio, considerando l’aumento del rischio-Italia e il saliscendi dello spread.
Azioni e immobili per investire a lungo termine
Secondo le stime degli esperti il 2013 dovrebbe consegnare un mercato azionario pimpante e caratterizzato da tassi di crescita superiori rispetto a quelli evidenziati nel 2008 e nel 2012. I primi indizi ci sono tutti, come dimostrato dal rally avvenuto a gennaio. Secondo Andreas Utermann, global cio di Allianz Global Investors, “nel complesso le prospettive globali oggi sono migliori rispetto agli ultimi cinque anni”. Il money manager ritiene che la crescita degli USA potrebbe sorprendere in positivo, ma non mancheranno momenti di alta volatilità.
E’ rischioso investire in titoli di stato?

Risparmiare sulle commissioni dei titoli di Stato il 12 dicembre 2011

Per favorire il finanziamento del debito pubblico, tuttavia, è stata promossa un’iniziativa che consente di acquistare titoli di Stato senza pagare le commissioni bancarie, una vera e propria occasione per tutti coloro che vogliono puntare i propri risparmi su questa forma di investimento.