Risparmiare in conti deposito o Bot dopo voto shock in Italia?

I risultati deludenti delle elezioni politiche italiane del 24 e 25 febbraio hanno provocato il panico sui mercati finanziari, in quanto gli investitori internazionali temono l’instabilità politica senza una maggioranza forte e quindi anche la mancata attuazione del piano di riforme strutturali e di consolidamento fiscale chiesto dall’Europa. La tensione sui mercati ha fatto subire aumentare lo spread, generando l’aumento dei rendimenti su tutta la curva dei tassi italiana. Il piccolo risparmiatore, interessato a investire i risparmi nel breve termine, ha nuove opzioni per gestire la liquidità.

Grande successo per le Srl a un euro

Da circa sei mesi il quadro delle società a responsabilità limitata si è arricchito con le nuove Srl semplificate e le Srl a capitale ridotto. Finora queste società, nate per facilitare l’imprenditoria giovanile e dei giovanissimi in un mondo delle imprese sempre più difficile da affrontare a causa dell’eccessivo carico fiscale, sono state un vero e proprio successo. Basta osservare i numeri per rendersene conto. Ormai le nuove Srl con forma semplificata nascono al ritmo di circa 40 al giorno, ovvero 1.230 al mese.

Mutui agli italiani costa 200 euro in più rispetto ai tedeschi

La recessione che ha colpito l’Italia negli ultimi mesi ha creato non pochi problemi ai principali settori economici. Tra questi anche il credito ha subito una pesante battuta d’arresto, con conseguenze poco piacevoli per i risparmiatori. Lo spread con la Germania non è sfavorevole solo per le finanze pubbliche dello Stato italiano, bensì anche per chi compra casa e vuole finanziare l’acquisto con un mutuo a tasso fisso. Infatti, le banche italiane offrono tassi al 6% per mutui trentennali con importo “tipo” di 170mila euro.

Tre aziende su cinque chiedono prestiti per pagare le tasse

Secondo quanto emerge da un sondaggio effettuato dal centro studi di Unimpresa su 130mila aziende associate, in base ai dati riferiti al 31 dicembre 2012, tre aziende italiane su cinque sono costrette a chiedere prestiti alle banche per pagare le tasse. Secondo gli esperti, questo fenomeno è stato reso possibile dal peggioramento del ciclo economico in italia e della crisi finanziaria. Inoltre, bisogna aggiungere che l’inasprimento fiscale varato dall’esecutivo Monti è stato molto pesante sia per le famiglie che per le aziende.

Polizza Rc Auto costo cresciuto del 200% negli ultimi 18 anni

Secondo i dati diffusi dall’Antitrust, in Italia le polizze Rc Auto hanno un costo molto più alto rispetto agli altri paesi europei tanto che per il Codacons si può parlare di una vera e propria emergenza nazionale, con un fenomeno che rischia di creare sempre più problemi sia agli automobilisti sia alle compagnie assicurative ma anche allo Stato. Le polizze Rc Auto sono diventate così costose, tra l’altro con enormi differenze tra Nord e Sud, che molti cittadini preferiscono non assicurare più la loro autovettura.

Industria italiana crollo senza fine

La crisi economica continua a manifestarsi con tutta la sua forza, abbattendosi come un ciclone sull’andamento dell’industria italiana e confermando l’estrema debolezza dell’economia domestica. A dicembre 2012 l’industria italiana ha registrato una flessione globale di fatturato e ordinativi del 6,3% su base tendenziale. Il pesante calo è dovuto quasi esclusivamente al crollo delle vendite, che rispetto a dodici mesi prima sono diminuite di quasi dieci punti percentuali. Riesce ancora a tenere l’export, che però deve arrendersi evidenziando una flessione del giro d’affari oltreconfine dello 0,5%.

Debito pubblico italiano 2012 a 1.988,36 miliardi

Stamattina la Banca d’Italia ha comunicato il dato definitivo relativo all’ammontare del debito pubblico italiano nel 2012. Rispetto al record di 2.020,82 miliardi di euro registrato a novembre, è avvenuto un calo a 1.988,36 miliardi di euro che è quindi anche il valore complessivo per lo scorso anno. Bankitalia fa notare che rispetto al 2011 il debito pubblico è cresciuto di circa 81 miliardi di euro. Tuttavia, l’aumento del debito deriva per oltre un terzo dal sostegno finanziario che l’Italia ha dovuto corrispondere ai paesi dell’area euro per 29,5 miliardi.

Nel 2012 hanno chiuso 104mila imprese

La crisi economica in Italia ha messo in ginocchio decine di migliaia di imprese e milioni di famiglie. Il quadro negativo è stato più volte evidenziato da diversi istituti ed enti, ma oggi arriva una conferma dai dati Cerved. Nel 2012 hanno chiuso 104.000 aziende. Si tratta di un risultato impressionante, che comprende 12.000 fallimenti, 90.000 liquidazioni e 2.000 procedure non fallimentari. Inoltre, emerge anche che attualmente è in corso un boom di concordati preventivi: tra questi il più “famoso” è quello recente chiesto da Seat Pagine Gialle.

Industria italiana fatturato 2012 scende del 6%

Lo scorso anno è stato davvero negativo per l’industria italiana, che ha subito pesantemente la battuta d’arresto della domanda domestica. Secondo quanto emerge dall’analisi di Prometeia-Intesa Sanpaolo, nel 2012 il fatturato dell’industria italiana è sceso del 6% circa a prezzi costanti. A provocare questo forte calo è stato quindi il crollo della domanda interna, che ha spinto la maggior parte delle imprese a guardare sempre più all’export. Proprio le esportazioni all’estero restano il vero salvagente dell’industria italiana. Per il 2013 le previsioni purtroppo non sono positive.

Bankitalia 90% degli italiani paga ancora in contanti

Le ultime rilevazioni di Bankitalia hanno messo in evidenzia quanto l’utilizzo dei mezzi elettronici di pagamento sia ancora poco diffuso tra gli italiani, che preferiscono nella stragrande maggioranza dei casi pagare con denaro cash. Nonostante negli ultimi anni siano aumentati i paletti nell’utilizzo del denaro contante, allo scopo di mettere un freno all’evasione fiscale dilagante su tutto il territorio nazionale, gli italiani continuano a preferire il cash alla moneta elettronica. E’ quanto emerge dall’ultima rilevazione condotta da due esperti della Banca d’Italia, ovvero Guerino Ardizzi ed Eleonora Iachini.