Trading online, il pericoloso scenario con l’inflazione in crescita

Il diffuso e importante aumento dei prezzi ha avuto come conseguenza principale di portare a un incremento in riferimento al rendimento dei Treasury Usa a 10 anni, che ha raggiunto addirittura l’1,65% in seguito alla riduzione che invece aveva fatto registrare nel corso delle ultime settimane.

Da mettere in evidenza anche un aspetto peculiare, ovvero che le preoccupazioni che riguardano l’incremento del tasso di inflazione, sempre più galoppante, stanno di fatto comportando non poche difficoltà alle più importanti piazze finanziarie. Infatti, si possono notare dei ribassi di tutto rispetto non solamente a Wall Street, ma pure su tutte le più famose borse del continente europeo, ma anche di quello asiatico.

Come investire per battere l’inflazione nel 2013

investimenti

A marzo il tasso di inflazione in Italia è sceso all’1,6% dall’1,9% di febbraio, ma sei mesi fa era addirittura al 3,2%. La discesa del costo della vita rende più semplice per il risparmiatore trovare il modo per ottenere un rendimento “reale” positivo, ovvero al netto dell’inflazione. Nella gara dei rendimenti si fa preferire il reddito fisso, ovvero l’investimento in titoli di stato con cedola costante. Tuttavia, anche in borsa ci sono buone occasioni tra chi paga ancora maxi-dividendi. Il Btp Italia con scadenza al 2017 è già in grado di raddoppiare il tasso di inflazione.

Risparmiare in conti deposito o Bot dopo voto shock in Italia?

I risultati deludenti delle elezioni politiche italiane del 24 e 25 febbraio hanno provocato il panico sui mercati finanziari, in quanto gli investitori internazionali temono l’instabilità politica senza una maggioranza forte e quindi anche la mancata attuazione del piano di riforme strutturali e di consolidamento fiscale chiesto dall’Europa. La tensione sui mercati ha fatto subire aumentare lo spread, generando l’aumento dei rendimenti su tutta la curva dei tassi italiana. Il piccolo risparmiatore, interessato a investire i risparmi nel breve termine, ha nuove opzioni per gestire la liquidità.

Pensioni valore scende del 33% in 15 anni

Il valore delle pensioni continua a diminuire. In base alle ultime rilevazioni Spi-Cgil, il potere d’acquisto delle pensioni è diminuito del 33% negli ultimi 15 anni. Inoltre, nello stesso arco di tempo, il valore di una pensione media è sceso del 5,1%. Il reddito da pensione sta subendo un vero e proprio tracollo. La causa principale è dovuta al costante incremento dell’inflazione (soprattutto il cosiddetto “carrello della spesa”), ma ancor di più ai continui aumenti di tasse e tariffe. Secondo la Cgil, nel 2013 il conto che sarà presentato ai pensionati sarà ancora più alto.

Inflazione cambia il paniere Istat 2013

Il paniere dell’Istat per l’inflazione cambia volto. A partire da quest’anno ci saranno importanti new entry, ma anche alcune uscite. Nel calcolo del tasso di inflazione prenderanno parte anche il gas metano per l’autotrazione e le bevande energetiche, ma aumenterà il peso di smartphone, tablet pc e tablet trasformabili in notebook. Dal paniere usciranno la mediazione civile e i notebook. Inoltre, non verrà più calcolata la voce diario-agenda, sia quelli professionali che quelli scolastici che in passato avevano un ruolo importante nelle giornate degli italiani.

Redditi famiglie scendono sui livelli di 27 anni fa

E’ un vero e proprio allarme quello lanciato da Rete Imprese Italia sui redditi e i consumi degli italiani. Secondo quanto emerge da un recente studio, il crollo del potere d’acquisto delle famiglie italiane si è tradotto in un forte calo dei redditi che sono tornati praticamenti sugli stessi livelli del 1986. Secondo Rete Imprese Italia i redditi disponibili diminuiranno ancora quest’anno, dopo il costante calo degli ultimi cinque anni. Nel 2007, ovvero l’anno di inizio della crisi economico-finanziaria, il reddito disponibile “reale” (cioè depurato dall’inflazione) era di 19.515 euro.

Fondi pensione aperti +8,6% nel 2012

Lo scorso anno è stato davvero molto positivo per la previdenza complementare, ovvero la pensione di scorta degli italiani. Secondo quanto emerge dai risultati di un campione particolarmente significativo di fondi pensione aperti, il rendimento netto realizzato nel corso dello scorso anno è stato mediamente pari all’8,6%. Si tratta di una performance più che doppia rispetto alla rivalutazione del trattamento di fine rapporto lavoro subordinato (Tfr), che si è attestata al 3,4% netto nonostante il deciso incremento dell’inflazione avvenuto negli ultimi dodici mesi.

Fondi monetari ancora convenienti nel 2013?

Il 2012 è stato un anno molto proficuo per i risparmiatori che avessero puntato sui fondi monetari per la gestione della propria liquidità. D’altronde, l’anno che sta per chiudersi è stato altalenante per i mercati finanziari: i principali asset di investimento si apprestano a chiudere praticamente tutti in territorio positivo, ma hanno vissuto alti e bassi spesso insopportabili per i piccoli investitori privati avversi al rischio. Il rifugio nei fondi di liquidità ha premiato, con rendimenti che sono riusciti a battere in diversi casi l’aumento del costo della vita.

Mutui speculazione banche sui tassi dei mutui

Il crollo di oltre il 41% del mercato dei mutui nel secondo trimestre 2012, appena certificato dall’Istat, non ha affatto sorpreso due tra le principali associazioni a tutela degli interessi dei consumatori, vale a dire Federconsumatori e Adusbef. La caduta del mercato è la diretta conseguenza delle difficoltà da parte delle famiglie di riuscire a stipulare un contratto di mutuo, a causa dell’inasprimento della stretta creditizia. Non è però l’unica motivazione alla basa di questa grave flessione. Le famiglie stanno sperimentando un deciso crollo del potere d’acquisto.