15 milioni di persone in disagio economico

disoccupazione

Dal “Rapporto Annuale 2013 – La situazione del Paese” dell’Istat emerge un quadro drammatico della condizione economica di milioni di persone in Italia. In particolare, a fine 2012 sono quasi 15 milioni le persone in disagio economico o deprivazione, ovvero circa il 25% della popolazione. Al Sud la quota sale addirittura al 40%. In una condizione di grave disagio economico ci sono, invece, 8,6 milioni di persone (14,3%). In questo caso, rispetto al 2010, l’incidenza è più che raddoppiata dal 6,9% di un paio d‘anni prima.

Un 40-enne su quattro vive con paghetta dei genitori

soldi

La crisi nel mercato del lavoro si fa sentire su tutte le categorie della forza-lavoro, non solo i più giovani e le donne. Mentre la Cgil lancia l’allarme per le quasi 9 milioni di persone in difficoltà con il lavoro, la Coldiretti evidenzia un altro particolare fenomeno che fa emergere ancora di più il disagio economico-sociale che anche i meno giovani stanno vivendo in questa delicata fase storica. Infatti, più di un quarantenne su quattro si mantiene solo grazie alla paghetta dei genitori, costretti ad aiutare i figli anche in età avanzata.

Lavoratori autonomi i più colpiti dalla crisi

disoccupati

La festa del primo maggio è l’occasione giusta per la politica e le organizzazioni di tutela dei lavoratori per effettuare le riflessioni più opportune sul delicato momento del mercato del lavoro in Italia. Il nuovo governo targato Enrico Letta ha dichiarato di voler intervenire subito per cambiare rotta e ridare speranza soprattutto ai giovani, che sono una delle categorie più colpite dalla crisi economica. Secondo Confesercenti, però, tra recessione e austerity, a pagare il conto più salato della crisi sono i lavoratori autonomi.

Un milione di famiglie senza reddito

povertà

L’Istat ha fotografato una condizione drammatica per un milione di famiglie italiane, costrette a vivere senza alcun reddito da lavoro spesso a causa della perdita del lavoro di uno o più componenti del nucleo familiare. La situazione è sempre più nera per le famiglie, mentre l’economia italiana va peggio di novembre 2011. Secondo l’Istat nel 2012 quasi un milione di famiglie italiane sono risultate senza reddito. Andando ancor più nel dettaglio dell’indagine Istat, va rilevato che sono 955mila le famiglie con tutti i membri appartenenti alla forza-lavoro in cerca di occupazione.

Disoccupazione Italia ai massimi dal 1993

Il 2012 è stato l’annus horribilis per il mercato del lavoro in Italia. Secondo quanto diffuso dall’istat, complessivamente nel 2012 il tasso di disoccupazione è volato al 10,7% dall’8,4% del 2011. Si tratta del peggior dato mai registrato dall’inizio delle serie storiche sulla disoccupazione, ovvero dal 1993. Il dato è preoccupante e colpisce pesantemente soprattutto il Mezzogiorno, dopo si arriva a un picco della disoccupazione al 17,2%. Il tasso di occupazione, invece, è sceso ai minimi dal 2000 al 56,8%.

Crisi Italia persi 186mila posti di lavoro tra novembre e dicembre 2012

Secondo le ultime rilevazioni effettuate dal centro studi di Confindustria, il mercato del lavoro in italia ha subito un peggioramento sul finire dello scorso anno. Infatti, tra novembre e dicembre sono stati persi ben 186.000 posti di lavoro. I dati impietosi emergono dall’ultimo report “Congiuntura flash” del CsC. Gli esperti che hanno curato il rapporto sul mercato del lavoro hanno evidenziato un brusco peggioramento delle condizioni, con la perdita di 82mila posti a novembre e di 104mila posti a dicembre.

Mercato del lavoro chiuso per un giovane su due

E’ uno dei momenti più delicati degli ultimi trent’anni per il sistema-Italia, alle prese con una pericolosa recessione dell’economia, disoccupazione dilagante, tasse su livelli record, consumi sui minimi storici e forte incertezza politica. A preoccupare maggiormente gli addetti ai lavori è il mondo del lavoro. Secondo il centro studi Datagiovani, il mercato del lavoro è oggi chiuso per un giovane su due. L’inattività e lo scoraggiamento frenano soprattutto le donne, mentre il tasso di disoccupazione potenziale tra i giovani under 25 supera il 50%.

Istat disoccupazione ai massimi dal 1999

Stamattina l’Istat ha diffuso i dati preliminari sull’andamento della disoccupazione in Italia per il mese di dicembre 2012. Secondo quanto emerge dalle rilevazioni dell’ufficio nazionale di statistica italiano, il tasso di disoccupazione in Italia è cresciuto dello 0,1% su base mensile e dell’1,8% rispetto a dodici mesi prima, attestandosi così all’11,2%. Come già successo a novembre, il dato odierno è il peggiore dal primo trimestre del 1999. Nel giro di un mese i disoccupati sono aumentati di 4mila unità. Il numero di disoccupati in Italia si attesta a 2.875.000 persone.

Istat fiducia famiglie italiane sui minimi di sempre

A gennaio 2013 la fiducia dei consumatori in Italia è scesa sui livelli più bassi di sempre. Secondo quanto rilevato dall’Istat, è stato toccato un record negativo da quando viene effettuata la rilevazione sulla fiducia delle famiglie italiane, ovvero dal 1996. L’indice di fiducia dei consumatori sul clima corrente è sceso a 90,9 punti, mentre quello sul clima personale a 89,3 punti. L’indice serve per calcolare le attese sulla situazione economica delle famiglie italiane, le opinioni sul bilancio familiare, le opportunità attuali e futuro di risparmio.

Istat 8 milioni di poveri in Italia

La fotografia scattata dall’Istat sulla condizione economico-finanziaria degli italiani è più di un semplice campanello d’allarme. L’istituto guidato da Enrico Giovannini ha rilevato che l’Italia è un paese in piena crisi economica a causa soprattutto della grave situazione in cui versa il mercato del lavoro, che evidenzia dati sull’inattività e la disoccupazione tra i peggiori in Europa. Il tasso di inattività degli italiani si è attestato al 37,8% nel 2011, un livello migliore solo di Malta. Il dato preoccupante, però, arriva dall’aumento del tasso di povertà.