Ecco quando l’imposta di bollo può raddoppiare

Le sorprese (negative) per i risparmiatori sono sempre dietro l’angolo. Addirittura può capitare di vedersi addebitata una tassazione doppia rispetto a quella prevista dalla legge. E’ davvero possibile? Purtroppo sì, ma si tratta di casi isolati e previsti soltanto in situazioni particolari. Chi opera sui fondi comuni di investimento senza avere un conto corrente di appoggio rischia una doppia tassazione per ciò che concerne l’imposta di bollo. E’ il caso di quei risparmiatori che hanno sottoscritto fondi comuni di investimento direttamente presso una Sgr o una piattaforma online.

Conto Freedom di Banca Mediolanum con rendimento del 2,25%

Conto Mediolanum Freedom di Banca Mediolanum è un conto corrente che sulla liquidità libera in giacenza oltre i 15.000 euro offre un rendimento del 2,55% annuo lordo. Inoltre scegliendo di vincolare i propri risparmi per 12 mesi si può guadagnare fino al 3,60% lordo con il conto deposito InMediolanum.

CheBanca! nuovo conto corrente a zero spese

Spuntare rendimenti accettabili sui conti correnti è diventata ormai una missione impossibile per i risparmiatori, che hanno così capito che l’unico obiettivo davvero raggiungibile può essere quello di ottenere servizi bancari ordinari (gestione liquidità, bonifici, etc.) a costi sempre più bassi. Molte banche hanno ormai abbracciato da tempo il canale telematico, offrendo la possibilità ai propri clienti di gestire la liquidità via web a costi praticamente nulli. Molti grandi gruppi bancari hanno partorito nuove creature, che hanno come unico obiettivo una raccolta elevata sfruttando la leva del basso costo praticato ai clienti.

Conti correnti di base scelti da un cliente su cento

A sette mesi dal lancio i conti correnti di base sono risultati un vero e proprio flop. Dal primo giugno 2012 ad oggi in molti non ne conoscono nemmeno l’esistenza, tanto che li chiede appena un cliente su cento. Inoltre, non costano affatto poco. Secondo un’indagine di CorrierEconomia, l’inserto del lunedì de Il Corriere della Sera, questi conti di base costano mediamente 72 euro nei principali istituti di credito e Poste o addirittura 90 euro, secondo Altroconsumo, in banche di piccole dimensioni.

Conto corrente il 29% degli italiani non lo possiede

Secondo un’indagine condotta da Western Union, leader mondiale del money transfer, gli italiani che hanno un conto corrente sono molto pochi e addirittura pochissimi se si effettua il confronto con la media europea. Se si guarda i dati in relazione alle donne, siamo al cospetto di record negativi. La situazione va leggermente meglio dal lato della diffusione delle carte di credito, ma anche qui gli italiani restano sotto la media europea. Per quanto riguarda, invece, l’accesso al mercato del credito, l’Italia evidenzia palesi difficoltà, attestandosi all’ultimo posto in Europa dopo Romania, Lettonia e Lituania.

Cosa succede ai nostri risparmi se la banca fallisce?

Uno degli incubi peggiori per i risparmiatori è vedere la propria banca fallire. In passato ci sono stati diversi casi di “corse allo sportello”, immortalati anche in famosi film come Mary Poppins. Nel 1929, a seguito del crollo di Wall Street, ci fu una clamorosa ondata di ritiro dei depositi presso le banche e molti istituti di credito americani fallirono in poco tempo. Da allora molte cose sono cambiate, per fortuna dei risparmiatori. Oggi in Europa il pericolo di fallimento delle banche è diminuito, grazie agli interventi dei governi.

Quanto costa andare in rosso in banca?

Se un risparmiatore dovesse trovarsi nella malaugurata situazione di andare a debito con la propria banca, i costi potrebbero essere davvero molto elevati e non semplici da sostenere nel medio periodo. I tassi effettivi possano superare il 20% per i fidi e il 15% per i prestiti. Inoltre, la nuova legge ha abolito la commissione di massimo scoperto. Le novità più importanti introdotte di recente sono due: la Cdf, ovvero la Commissione disponibilità fondi per i fidi bancari; la Civ, ovvero la Commissione d’istruttoria veloce per gli sconfini extrafido.

Findomestic lancia conto deposito simile a un Pac

Findomestic, società leader in italia nel mercato del credito al consumo, ha lanciato da qualche tempo il suo conto deposito, sebbene i tassi di remunerazione non siano particolarmente soddisfacenti se confrontati con i migliori conti deposito di dicembre 2012. Findomestic permette di sottoscrivere un conto deposito libero, non vincolato, con il rendimento annuo lordo che può raggiungere il 2,5%. I tassi crescono all’aumentare del deposito sul conto. Per gli importi più bassi la remunerazione non è molto accattivamente: se si versano 5.000 euro si spunta un rendimento lordo dell’1,5%.

Contomax il nuovo c/c di Banca Ifis creato sul web

Nell’era del web 2.0 e soprattutto dei social network, anche il modo di fare business delle banche tende a cambiare. Un esempio arriva da Banca Ifis, che da gennaio 2013 lancerà il nuovo conto corrente Contomax. La particolarità di questo c/c è che è stato progettato in rete con l’aiuto di utenti e risparmiatori. Attraverso sondaggi via forum e sui social network, la banca ha coinvolto in un’indagine di mercato ben 12.000 utenti per creare il conto corrente fatto su misura al piccolo risparmiatore.